L'APPARTAMENTO

All'interno della struttura è a disposizione un appartamento indipendente, un trilocale di circa 90 mq con salone completo di caminetto, angolo cottura e divano, due camere matrimoniali entrambe con doccia e servizi appena ristrutturati, terrazza e giardino attrezzati.

Gli ospiti, durante il loro soggiorno, avranno accesso “esclusivo” alla bella piscina panoramica immersa tra i vigneti.


Dove siamo

Torcilacqua Società Agricola Srl
Strada di Greve 8
Tavarnelle Val di Pesa - Firenze
Tel/Fax: +39 055 8091965
Cell.: +39 347 1058814
Email: info@torcilacqua.it


Torcilacqua si trova a 20 km da Firenze, 30 da Siena e 95 da Pisa. Si raggiunge facilmente dall'autostrada A1, uscita FIRENZE IMPRUNETA, si prosegue sulla superstrada per Siena fino all'uscita per Tavarnelle. A quel punto si segue per Sambuca e poi per Badia a Passignano. Passato il piccolo borgo dopo 500 metri si trova la Società Torcilacqua.

DISTANZE
Da Firenze:22 Km
Da Siena:30 Km
Da Pisa:98 Km
Dall'aeroporto di Pisa:98 Km
Dall'aeroporto di Firenze:30 Km
Dalla stazione ferroviaria:28 Km

Cenni storici

Passignano era un villaggio etrusco. L'Abbazia, come racconta Padre Soldani nel suo libro "Storia Passignanese", fu fondata nell' 891 grazie alle fatiche di un uomo di nome Sichelmo.
Nel 1050 Giovanni Gualberto, fondatore dell'ordine Vallombrosiano, dette nuova vita alla Badia aumentando la sua influenza sulle chiese toscane. Nel XV secolo, Lorenzo Il Magnifico, dopo aver ottenuto il permesso del Papa, mandò tremila soldati contro i monaci ed occupò con la forza l'Abbazia a beneficio di suo figlio Giovanni.
Nel 1499 Giovanni, dopo essere diventato Papa con il nome di Leone X, rese l'Abbazia ai monaci in cambio di un considerevole tributo. I Vallombrosiani diventarono i soli proprietari fino a quando Napoleone confiscò tutta la loro proprietà.
Oggi i monaci sono tornati.
Ci sono molte opere d'arte nella Badia: la statua di Giovanni Gualberto di Giovanni Battista Caccini, dipinti di Domenico Cresti, conosciuto come "Passignano", affreschi di Alessandro Allori e Ghirlandaio. L'ultima opera è la bellissima "Ultima cena" nel refettorio.
Sulla facciata della casa, incastonato nel muro, si trova un antico bassorilievo in terracotta policroma raffigurante una Madonna con Bambino, di origine sconosciuta.
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